Ridopuntoenergia Dario Ridolfi


Il Conto Termico 2.0, nuove opportunità e regole d’uso

Il Conto Termico 2.0, nuove opportunità e regole d'uso

Il Conto Termico 2.0, uno strumento virtuoso che promuove le fonti energetiche rinnovabili e permette di migliorare le prestazioni degli edifici

Il Conto Termico 2.0 è un incentivo per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Dalla sua introduzione il 3 gennaio 2013, il Conto Termico è stato scarsamente utilizzato a causa della concomitanza di una serie di condizioni sfavorevoli.

Il 31 maggio 2016 è entrato in vigore il Decreto interministeriale 16 febbraio 2016, che ha modificato la precedente versione del meccanismo incentivante.

La nuova disciplina del Conto Termico 2.0 ha visto l’introduzione di una serie di misure di potenziamento, semplificazione ed efficacia.

Per avere una panoramica generale e riassuntiva del Conto Termico 2.0 vedi la seguente infografica

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Il Conto Termico 2.0 1.30 MB 721 downloads

L'infografica intende presentare la nuova versione del Conto Termico 2.0, incentivo...

I soggetti che possono beneficiare degli incentivi

Possono accedere agli incentivi sia Soggetti Privati che Pubbliche amministrazioni.

Ma è importante tenere presente che nella realizzazione delle opere concorrono altre figure che integrano le rispettive professionalità e competenze per la buona riuscita del progetto.

Soggetti ricorrenti sono ad esempio il progettista e l’impresa installatrice che realizza le opere, ma possono essere presenti anche figure complementari quali ad esempio le E.S.Co (Energy Service Company).

I cittadini, le imprese, le aziende agricole e gli altri soggetti di natura privata possono beneficiare esclusivamente delle misure previste per la produzione di energia termica da rinnovabili.

Per i privati è stato stanziato un importo di spesa annua cumulata di 700 milioni di euro.

Mentre le Pubbliche Amministrazioni e i soggetti assimilati alle PA possono richiedere gli incentivi anche per una serie di misure finalizzate all’incremento dell’efficienza energetica.

Le PA hanno a disposizione un contingente di spesa annua cumula di 200 milioni di euro.

Le misure incentivate dal Conto Termico 2.0

Gli interventi incentivabili dal Conto Termico 2.0 sono sostanzialmente suddivisi in due categorie finalizzate rispettivamente:

  • all’incremento dell’efficienza energetica
  • alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili

Gli interventi possono essere realizzati in edifici, parti di edifici o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di impianto di climatizzazione.

Interventi di incremento dell’efficienza energetica previsti dal Conto Termico 2.0

Interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili previsti dal Conto Termico 2.0

Nella seguente tabella viene riassunto il ventaglio di misure previste dal Conto Termico 2.0, in relazione ai soggetti che vi possono accedere.

tabella-interventi-Conto-Termico-2-0

Osservando l’elenco degli interventi è possibile notare come la natura del Conto Termico sia indirizzata alla riqualificazione degli impianti di riscaldamento e degli edifici.

Infatti ci si riferisce in molti casi a operazioni di sostituzione dell’impianto esistente con sistemi rinnovabili altamente performanti, o all’introduzione di elementi che migliorano la prestazione energetica dell’edificio.

Soglia massima di incentivazione degli interventi

Il contributo può arrivare a coprire una quota delle spese sostenute per l’intervento pari alla soglia massima del:

  • 40% per gli interventi di isolamento termico, per la sostituzione di aperture finestrate, per l’installazione di schermature e ombreggianti, per l’illuminazione efficiente, per le tecnologie di building automation e per le caldaie a condensazione
  • 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F
  • 55% per gli interventi di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro intervento sull’impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.)
  • 65% per pompe di calore, caldaie a biomassa, stufe e termocamini a legna o pellet, sistemi ibridi a pompe di calore,  impianti solari termici e per la trasformazione degli edifici esistenti in  edifici a energia quasi zero nZEB (net Zero Energy Building)
  • 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per la PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i Soggetti Privati, le Cooperative di abitanti e le Cooperative sociali

Ammontare dell’incentivo e procedure di accesso

L’ammontare esatto dell’incentivo viene determinato sulla base di algoritmi di calcolo che tengono conto dei parametri caratteristici dell’intervento.

Per potervi accedere, sarà necessario rispettare specifici requisiti tecnici e impiantistici, sempre funzione del caso in esame.

Uno dei requisiti fondamentali rimane in ogni caso quello di realizzare l’impianto a regola d’arte, cioè nel rispetto dei precetti legislativi del settore e dei dettami tecnici previsti dalla normativa tecnica.

L’istanza di richiesta del contributo per i soggetti privati può essere fatta solo tramite accesso diretto.

La richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla conclusione dell’intervento, tramite il portale applicativo web denominato portaltermico.

Per gli apparecchi di potenza minore o uguale a 35 kW e per i collettori solari di superficie lorda minore o uguale a 50 m2, elencati in un apposito catalogo predisposto dal GSE, è prevista una semplificazione della procedura.

Mentre Portaltermicoper le PA è possibile anche seguire la procedura di prenotazione dell’incentivo prima della sua realizzazione, sempre attraverso il portaltermico.

le misure aggiuntive concesse alle Pubbliche Amministrazioni sono state previste per permettere agli enti pubblici di adeguarsi alle direttive europee e nazionali che prevedono degli obblighi in materia di efficienza energetica per tali soggetti, ma anche per  far assumere alle PA un ruolo che sia d’esempio per la cittadinanza.

Come viene percepito l’incentivo

Per gli interventi ammessi all’incentivo, il contributo sarà corrisposto sotto forma di pagamento diretto (non è una detrazione) da parte del GSE in rate costanti di 1 anno (se l’importo complessivo è inferiore a 5.000 euro), 2 o 5 anni a seconda della categoria e dell’entità dell’intervento.

Mentre in caso di prenotazione degli incentivi da parte della Pubblica Amministrazione, o delle ESCo che presentano richiesta a loro nome, è prevista l’erogazione dell’incentivo in 2 rate.

Entro 60 giorni dalla sottoscrizione della scheda contratto a prenotazione viene erogato un acconto e, alla conclusione dei lavori, il saldo sarà corrisposto entro l’ultimo giorno del mese successivo al bimestre in cui ricade la data di accettazione della scheda-contratto a consuntivo.

Il Conto Termico non è cumulabile con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di rotazione, i fondi di garanzia e i contributi in conto interesse.

Solo le Pubbliche Amministrazioni tuttavia, con esclusione delle cooperative di abitanti e delle Cooperative sociali, che nel Decreto Ministeriale sono assimilate alle Pubbliche amministrazioni, possono cumulare il Conto Termico anche con incentivi in conto capitale statali, per un finanziamento totale massimo del 100% delle spese ammissibili.

Considerazioni conclusive sul Conto Termico

Le misure di potenziamento, efficacia e semplificazione introdotte rendono il nuovo Conto Termico uno strumento da tenere in considerazione anche come alternativa alle altre misure di sostegno nazionali (Detrazioni fiscali e Titoli di Efficienza Energetica) e locali.

Il Conto Termico 2.0 è un incentivo che può ritenersi stabile per i prossimi anni, in quanto rimarrà in vigore fino al raggiungimento del limite massimo di spesa disponibile.

infatti solo una minima parte dei 900 milioni di euro di contingente di spesa annua cumulata stanziati è stata impiegata.

ll Conto Termico risulta particolarmente conveniente soprattutto nelle aree non metanizzate e con scarsa accessibilità come ad esempio le isole e le aree montane.

Sfruttare il Conto Termico 2.0 per riqualificare gli impianti e gli edifici permette di:

  • Migliorare la prestazione energetica degli edifici e/o degli impianti
  • Ricevere un contributo per mettere  a norma e rendere più sicuri le abitazioni e i luoghi di lavoro
  • Ottenere una riduzione dei consumi energetici ed un conseguente risparmio economico
  • Creare ricadute occupazionali nel territorio dove sono realizzati gli interventi
  • Contribuire a rendere l’Italia meno inquinata e più efficiente

Guida al Conto Termico 2.0

Per una più approfondita trattazione del Conto Termico 2.0 abbiamo predisposto tre approfondimenti dedicati all’argomento.

Le guide sono impostate nella prospettiva dei soggetti che possono beneficiarne e forniscono maggiori informazioni:

  • sulle diverse tipologie di interventi,
  • sui requisiti di accesso agli incentivi,
  • sui soggetti ammessi,
  • sull’ammontare degli incentivi,
  • sulle modalità per presentare la richiesta

Scarica la Guida per i Soggetti Privati

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Guida al Conto Termico 2.0 per Soggetti privati 2.85 MB 544 downloads

La guida al Conto Termico 2.0 per Soggetti Privati ha lo scopo di descrivere gli...

Scarica la Guida per le Pubbliche Amministrazioni

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Guida al Conto Termico 2.0 per Pubbliche amministrazioni 3.37 MB 274 downloads

La guida al Conto Termico 2.0 per Pubbliche amministrazioni ha lo scopo di descrivere...

Scarica l’approfondimento per le aziende agricole che eseguono interventi con generatori di calore alimentati a biomassa

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Guida al Conto Termico 2.0 per generatori a biomassa in aziende agricole 1.79 MB 87 downloads

La guida al Conto Termico 2.0 per generatori a biomassa in aziende agricole ha lo...

Altre misure incentivanti

Ogni intervento richiedere delle valutazioni specifiche e di valutare quale sia la migliore misura di sostegno da applicare.

Oltre al Conto Termico altri meccanismi incentivanti nazionali sono le Detrazioni Fiscali e i Certificati Bianchi.

Nella seguente figura sono mostrate le principali caratteristiche delle Detrazioni Fiscali e del Conto Termico (nota, non aggiornato al 2018):

RIDO - onfronto detrazioni fiscali e conto termico 2.0

 

Per maggiori informazioni sulle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie:

Detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie 2018

Vedi anche il post sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica:

Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica 2018

e l’approfondimento per la nuova versione dei Certificati Bianchi (o Titoli di Efficienza Energetica):

I certificati Bianchi, cosa sono e come funzionano

 

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