Ridopuntoenergia Dario Ridolfi


Gli incentivi previsti dal Conto Termico per stufe e termocamini a legna da ardere

Gli incentivi previsti dal Conto Termico per stufe e termocamini a legna da ardere

Il Conto Termico per stufe e termocamini a legna da ardere è un incentivo rivolto agli interventi di sostituzione di alcune tipologie di vecchi generatori e vecchie stufe con nuova installazione di moderne stufe e termocamini che rispettano determinati requisiti.

Per sostituzione si intende la rimozione di un vecchio generatore (caldaia, stufa, termocamino, …) alimentato da una delle seguenti tipologie di combustibile :

  • legna, cippato, pellet o altra biomassa
  • carbone
  • olio combustibile
  • gasolio

Non viene incentivata la sostituzione di generatori alimentati a gas naturale (più comunemente chiamato metano).

Mentre la sostituzione del GPL può accedere al Conto Termico per stufe e termocamini a legna da ardere se l’intervento rispetta 3 condizioni, cioè che:

  • venga effettuato in aree non metanizzate
  • da aziende agricole o forestali
  • il generatore di calore installato deve avere un coefficiente premiante riferito alle emissioni di polveri pari a 1,5

Per interventi realizzati da azienda agricola è prevista anche la possibilità di beneficiare dell’incentivo per nuove installazioni senza dover rottamare un vecchio generatore o anche solo integrando il vecchio impianto.

Servirà in questa eventualità produrre un’asseverazione da parte di un tecnico abilitato che ne attesti il reale fabbisogno.

La condizione di sostituzione e le deroghe previste sono specificate nel seguente articolo:

La sostituzione dell’impianto per nel Conto Termico

Conto Termico per stufe e termocamini a legna da ardere: i requisiti delle stufe e termocamini

Sono ammesse stufe, termostufe, inserti e termocamini, purché siano certificate secondo la norma UNI EN 13229 oppure UNI 13240 e siano rispettati gli altri requisiti richiesti dal Conto Termico e dalla normativa di settore.

Nella seguente tabella sono riportati i requisiti di tutti i generatori alimentati da biomasse ammessi dal Conto Termico.

In particolare per le stufe ed i termocamini è richiesto un rendimento minimo del 85% e di non superare determinate soglie di emissione di inquinanti.

I valori devono essere certificati secondo prove eseguite in laboratorio, il costruttore deve fornire le dichiarazioni previste dalla normativa vigente e un’apposita dichiarazione relativa al rispetto dei requisiti previsti dal Conto Termico.

Inoltre si segnala che per i Termocamini a legna, certificati secondo la norma UNI 13229, è possibile accedere al Conto Termico esclusivamente in sostituzione di camini o termocamini, sia a focolare aperto che
chiuso, o stufa a legna, indipendentemente dal fluido termovettore.

 

Conto Termico per stufe e termocamini a legna da ardere: chi può accedere all’incentivo e a quanto ammonta

Possono beneficiare del Conto Termico per stufe a e termocamini a legna da ardere sia i soggetti privati, indipendentemente dall’assere titolari di reddito o meno, che le pubbliche amministrazioni.

L’incentivo dipende dalla zona climatica del comune di installazione e dalle caratteristiche della stufa / termocamino.

Per maggiori informazioni sulle zone climatiche dei comuni italiani si consiglia la lettura del seguente articolo:

Zone climatiche e stagione termica

Il riconoscimento del contributo avviene in un’unica rata per importi inferiori a 5.000 €, con pagamento entro 90 giorni dalla conferma da parte del GSE.

Nella seguente tabella si riportano alcuni esempi di ammontare dell’incentivo nelle diverse zone d’Italia.

Al seguente link è disponibile un file excel per il calcolo dell’incentivo in base ai parametri dell’intervento.

Icon

Calcolatore Conto Termico BIOMASSE v 1.0 (settembre 2016) 44.59 KB 185 downloads

Questo calcolatore permette di determinare l'incentivo previsto dal Conto Termico...

Se devi fare la richiesta di incentivo possiamo supportarti nella procedura per ottenere l’incentivo.

La richiesta peer i privati deve essere presentata entra 60 giorni dalla fine dei lavori sul portaltermico.

Scopri di più sulla procedura nel seguente articolo:

Pratica Conto Termico

Conto Termico per stufe a pellet: requisiti per le annualità successive

Una volta ottenuti gli incentivi è necessario mantenere i requisiti di accesso per i 5 anni oltre l’ultima rata.

La documentazione da conservare assume quindi valore importante tanto quella che è stata trasmessa preliminarmente.

Per maggiori informazioni sulla documentazione del conto termico vedi il seguente approfondimento:

La documentazione del Conto Termico

In particolare si segnala che per le stufe a pellet è necessario garantire dei requisiti per le annualità successive, in particolare:

  • La legna da ardere deve essere acquistata oppure, in determinate condizioni, può essere autoprodotta.

In caso di acquisto dovranno essere conservate le relative fatture, per i casi previsti di autoproduzione dovrà essere conservata un’autofattura o un’autodichiarazione a seconda dei casi.

  • deve essere eseguita la manutenzione, almeno biennale, del generatore e della canna fumaria.

La manutenzione deve essere eseguita da personale qualificato che ha effettuato l’aggiornamento professionale di cui all’art. 15 del D.Lgs 28/2011.

Per maggiori informazioni sul meccanismo e sulle altre misure vedi l’articolo:

Il Conto Termico 2.0 – opportunità e regole d’uso

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