Ridopuntoenergia Dario Ridolfi


Catalogo degli apparecchi prequalificati del conto termico

Catalogo degli apparecchi prequalificati del conto termico

Il catalogo degli apparecchi prequalificati, relativo al Conto Termico, è una banca dati di generatori di calore i cui requisiti sono stati validati preliminarmente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).

L’elenco di apparecchi, macchine e sistemi per la produzione di energia termica a catalogo sono conformi ai requisiti tecnici previsti dal Decreto 16 febbraio 2016 e dalle Regole Applicative del Conto Termico.

Possono essere inseriti i generatori con potenza termica utile nominale inferiore o uguale a 35 kW, nonché i collettori con superficie solare lorda del collettore o del sistema solare inferiore o uguale a 50 m2.

In particolare, il catalogo è suddiviso in:

  • 1C – catalogo degli apparecchi prequalificati caldaie a condensazione
  • 2A – catalogo degli apparecchi prequalificati pompe di calore
  • 2B – catalogo degli apparecchi prequalificati  generatori a biomasse
  • 2C – catalogo degli apparecchi prequalificati solare termico
  • 2D – catalogo degli apparecchi prequalificati  scaldacqua PdC
  • 2E – catalogo degli apparecchi prequalificati  sistemi ibridi

Questa preselezione permette, agli apparecchi ammessi a catalogo, di accedere ad una procedura semplificata  in fase di presentazione della richiesta degli incentivi previsti dal conto termico.

L’obiettivo è di agevolare i consumatori nella conoscenza dei prodotti ad alta efficienza rispondenti ai requisiti tecnici richiesti per l’accesso agli incentivi.

Durante l’invio dell’istanza di richiesta degli incentivi, quando devono essere immessi i dati del nuovo generatore, i parametri prestazionali degli apparecchi prequalificati sono già presenti a sistema e, selezionando l’apparecchio relativo all’intervento specifico, è possibile caricare in automatico i dati che attestano il rispetto dei tecnici richiesti dal conto termico (potenza, rendimento o quanto altro pertinente alla tipologia di generatore).

Il catalogo ha valore esemplificativo e non esaustivo, infatti anche gli apparecchi che rispettano i requisiti del conto termico e non sono registrati a catalogo possono accedere al conto termico.

Per maggiori informazioni sul Conto Termico visita l’articolo dedicato:

Regole d’uso del Conto Termico 2.0

catalogo degli apparecchi prequalificati

Catalogo degli apparecchi prequalificati del conto termico: evoluzione, revisione e criticità

Il Catalogo è stato inizialmente popolato con i collettori solari e i generatori a biomassa (interventi 2B e 2C).

La prima versione è stata pubblicata sulla base delle prime istruttorie valutate positivamente relative alla prima edizione del Conto Termico (DM 28.12.2012)

A partire dal 2016 sono stati attivati tavoli di confronto con le principali associazioni di categoria per integrare e aggiornare il catalogo.

Il lavoro svolto a portato all’aggiornamento del Catalogo di dicembre 2017, prevedendo che saranno effettuati successivi aggiornamenti periodici del catalogo.

Gli aspetti applicativi della semplificazione

In ogni modo, dal punto di vista operativo, per accedere al catalogo, è necessario compilare normalmente la pratica tramite il portaltermico.

Quando si arriva alla schermata che prevede l’immissione dei dati del nuovo generatore (SCHEDE INTERVENTI) quando viene aggiunto il nuovo generatore compare come prima richiesta se l’apparecchio rientra nel catalogo.

Selezionando “SI” si accede ad una schermata dove selezionare il generatore inerente l’intervento, riportando in automatico i dati tecnici richiesti.

In ogni caso va immesso il numero di matricola caratteristico di ogni prodotto immesso sul mercato e compilati anche gli altri campi che prescindono dal generatore.

Mentre indicando “NO” si procede alla compilazione canonica e vanno immessi tutti i dati richiesti, che attestano il possesso dei requisiti tecnici.

In questo caso i dati possono essere desunti dalla dichiarazione di rispondenza ai requisiti fornita dal costruttore.

La procedura standard prevede inoltre di dover allegare tale dichiarazione per comprovare che la dichiarazione faccia riferimento a dati tecnici veritieri.

 

Alcune considerazioni sulla procedura semplificata

Prevedere una semplificazione per i piccoli interventi è ammirevole ma è opportuno rilevare che la semplificazione si traduce effettivamente nella necessità di immettere pochi dati tecnici in meno rispetto alla procedura standard.

Questo comporta solo pochi minuti di velocizzazione della pratica, rendendo spesso necessario il supporto di un professionista.

Per rendere la procedura semplificata più efficacie si rende quindi necessario alleggerire ulteriormente la burocrazia per i piccoli interventi domestici.

Un aspetto che mette in evidenza la macchinosità della procedura inoltre riguarda l’aggiornamento periodico dell’elenco.

La prima revisione dall’introduzione del catalogo ha richiesto infatti oltre un anno e mezzo di lavoro con le associazioni quali soggetti accentratori del mercato.

Questa metodologia di fatto non rende accessibile il catalogo alle piccole realtà che non sono iscritte alle associazioni di categoria del settore.

Se ti è piaciuto l’articolo seguici su facebook linkedIn per ricevere i prossimi aggiornamenti.

Share